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Citta di Modena
Comune di Modena (Regione Emilia-Romagna ). 83.470 abitazioni, in questa pagina trovi notizie, alberghi, meteo, mappa, dati utili, banche , storia e molto altro sulla città di Modena
citta di Modena

Informazioni Geografiche
Regione Emilia-Romagna
Comuni 47
   
Informazioni Specifiche
Sigla MO
Codice Istat 36
Cap 41100
Prefisso telefonico 059
Codice Catastale F257
   
Informazioni Generiche
Denominazione Abitanti modenesi
Santo Patrono San Geminiano di Modena
Festa Patronale 31 gennaio
Informazioni sugli abitanti
Reddito Medio 23.796 € annui
Numero Famiglie 74.502
Numero Abitanti 633.993 persone
Numero Abitazioni 83.470 case
Indice Vecchiaia 174,9

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Informazioni sulla città
Musei : Museo Civico Archeologico; Museo Civico di Storia e Arte Medievale e Moderna; Museo e Galleria Estense (l.go: di Porta S. Agostino); Museo di Mineralogia (l.go S. Eufemia). Orto Botanico ed Erbario (vl. Caduti in Guerra). Torre Ghirlandina (p.za Grande).
Monumenti : Torre dell'Orologio costruita nel 1552, è stata restaurata nel 1669. Palazzo Comunale risale agli ultimi anni del 1100, ma è stato rinnovato e ampliato nel 1624. Palazzo Ducale iniziato nel 1629 è stato terminato nel XIX secolo, ha un salottino d'oro di M. Salvadori. Tempio Monumentale eretto nel 1933 in memoria ai caduti.
Edifici Religiosi : Santuario Beata Vergine Ausiliatrice del Popolo Modenese :: Padri Redentoristi
Eventi e Sagre : Balsamica - Terre del Balsamico (ultima decina di maggio - prima settimana di giugno),Settimana Estense (seconda metà di giugno)
Cittadini illustri : Arrigo Levi; il pittore Nicolò dell'Abate; il patriota Ciro Menotti; il medico Luigi Di Bella; il matematico Carlo Bonacini
Enogastronomia : La provincia è al centro di una fortunatissima porzione della Pianura padana in cui si estendono le aree di produzione tipica del formaggio Parmigiano-Reggiano e del prosciutto di Parma. Queste due glorie della gastronomia nazionale illustrano alla perfezione i caratteri della cucina modenese, basata sul formaggio e soprattutto sul maiale, l'animale d'allevamento più diffuso nella zona. Oltre al prosciutto (da segnalare la presenza anche di quello tipico di Modena, che è più sapido del parmense), tanti sono gli insaccati di suino che meritano di essere assaggiati: citiamo i salami, la mortadella e i ciccioli. Un piatto tipico delle feste invernali è lo zampone, ottenuto con carne macinata di maiale insaccata nella cotica della zampa anteriore. Ma dal maiale si ottiene anche lo strutto indispensabile per il tipico gnocco fritto: una focaccia quadrata che si accompagna molto bene ai salumi. Originaria dell'Appennino (ma gustata volentieri in tutta la provincia) è invece la crescentina, detta anche tigella, cotta sulla pietra nella caratteristica forma rotonda. Anche in questo caso formaggio e salumi sono l'ideale complemento. Tipico delle zone montane in particolare di Guiglia, Zocca, Marano sul Panaro, Serramazzoni è anche il borlengo sottilissima sfoglia ottenuta cuocendo in apposite piastre "rola" un impasto di uovo latte acqua e sale, condito, una volta cotto, con la "cunza" ovvero strutto aglio e rosmarino. Ma la provincia di Modena è giustamente famosa per altri due prodotti tipici della tradizione: l'aceto balsamico e il vino lambrusco. Il primo si ottiene con l'uva bianca della zona collinare intorno a Spilamberto, e una sapiente lavorazione che prevede una complicata serie di passaggi tra botti di legni diversi (comunemente cinque). Di aceto balsamico esistono due tipi denominati il primo "Aceto balsamico tradizionale di Modena" il più costoso invecchiato anche più di venticinque anni prodotto con i metodi tradizionali e "Aceto balsamico di Modena" prodotto industrialmente e meno costoso. Quanto al lambrusco, è forse il più celebre dei vini rossi frizzanti. Gli intenditori sanno distinguere al primo sorso le differenti varietà: il Lambrusco di Sorbara (prodotto nella pianura) ha un aroma più delicato e un profumo di violetta; il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (prodotto sulla collina) ha una gradazione più alta e una caratteristica schiuma rossa. Si tratta in entrambi i casi di un vivace vino da pasto che va bevuto rapidamente, prima che svapori: non è un vino d'annata, anzi, esso dà il meglio di sé a un anno dall'imbottigliamento, mentre il novello è un vino ideale per i brindisi e i festeggiamenti. Si dice che il lambrusco 'soffra' particolarmente i trasporti: perciò esso dovrebbe essere gustato appieno soltanto nel territorio modenese. Il che non gli ha impedito di essere commercializzato con successo un po' in tutto il mondo (anche se questa grande diffusione ha significato forse un abbassamento della qualità) Tra i liquori il più tipico è certo il nocino, un infuso in alcool dei malli verdi delle noci, che si raccomanda per il sapore intenso e le proprietà digestive; tra i dolci va ricordato il bensone, una sorta di pane dolce, cotto al forno e decorato con grani di zucchero: si mangia tagliato a fette e intinto nel vino.
Gemellato con : Linz, Austria; Londrina, Brasile; Novi Sad, Serbia; Saint Paul, USA
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