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Napoli
Citta di
Napoli
Comune di
Napoli (Regione
Campania ).
362.213 abitazioni, in questa pagina trovi notizie, alberghi, meteo, mappa, dati utili, banche , storia e molto altro sulla città di
Napoli
citta di
Napoli
Informazioni Geografiche
Regione
Campania
Comuni
92
Informazioni Specifiche
Sigla
NA
Codice Istat
63
Cap
80100
Prefisso telefonico
081
Codice Catastale
F839
Informazioni Generiche
Denominazione Abitanti
napoletani
Santo Patrono
San Gennaro
Festa Patronale
19 settembre
Informazioni sugli abitanti
Reddito Medio
21.968 € annui
Numero Famiglie
337.787
Numero Abitanti
3.059.196 persone
Numero Abitazioni
362.213 case
Indice Vecchiaia
104,2
Hotel a Napoli
Informazioni sulla città
Musei :
Museo del Corallo (Torre del Greco). Museo Archeologico Nazionale (p. Museo) contenente materiale proveniente dagli scavi fatti nelle cittadine vesuviane, opere in marmo e bronzi. Museo delle Carrozze (lg. Principessa) vi si possono trovare carrozze italiane, inglesi e francesi del 1800 e del 1900. Museo di Antropologia (v. Mezzocannone). Museo di Geologia (lg. S. Marcellino). Osservatorio Astronomico (v. Moiarello).
Monumenti :
Maschio Angioino costruito nel XIII secolo è stato rifatto nel 1400 da artisti catalani e toscani. Castel dell'Ovo: prigione risalente al XII sec. Catacombe di S. Gennaro, del II secolo, sono decorate da pitture paleocristiane. Certosa di S. Martino risalente al XIV secolo è l'espressione del barocco napoletano. Villa Comunale: giardino pubblico del XVIII secolo ospita lo zoo e l'acquario.
Edifici Religiosi :
Santuario Madre del Buon Consiglio,Santuario di San Gaetano,Duomo di Napoli,Chiesa di San Domenico Maggiore,Chiesa del Gesù Nuovo,Basilica di Santa Chiara,Basilica di San Lorenzo Maggiore
Eventi e Sagre :
Festa di San Gennaro (19 settembre)
Cittadini illustri :
Virgilio, Giacomo Leopardi, Luca Giordano (poeti). Fra i pittori: Scarlatti, Pergolesi, Jommelli; Cimarosa per la musica
Enogastronomia :
La pizza, prodotto culinario napoletano per eccellenza, si diffonde in città tra il Seicento e il Settecento senza avere tuttavia le caratteristiche attuali. Si tratta infatti inizialmente di una variante della focaccia, arricchita con basilico o strutto o alici e più tardi con pomodoro e mozzarella di bufala campana o fior di latte. Solo nell'Ottocento inizia la moda dei buongustai di pizza e la prima vera pizzeria della quale si conosce il nome fu aperta nel 1830 nella zona di Port'Alba. La ricetta classica più nota risale invece al 1889. L'Associazione "Verace Pizza Napoletana"[63] fondata nel 1984 dai più antichi maestri pizzaioli diffonde d'allora la metodologia di produzione e degustazione della verace pizza napoletana artigianale, associando le pizzerie nel mondo che utilizzano i prodotti previsti e la corretta metodologia. Ogni anno a Napoli a settembre si svolge il Pizzafest nella sede della Mostra d'Oltremare dove si può degustare una pizza scegliendo tra le dozzine di pizzerie all'aperto.
La pastasciutta
Non si ferma certo alla pizza il vasto campionario della cucina napoletana. Necessario citare infatti almeno gli spaghetti: l'immagine tipica dell'affamato Pulcinella che s'ingozza con un piatto di spaghetti al pomodoro è tipica dell'iconografia napoletana, ed è stata ripresa anche da Totò nel suo Miseria e nobiltà. Tra i modi più tipici di cucinare gli spaghetti (o anche vermicelli) a Napoli vi è quello di condirli con le vongole. Gli spaghetti alle vongole possono essere o in bianco o col pomodoro e possono essere conditi o con vongole veraci o con lupini. Altra tradizione è quella del ragù, tipico piatto domenicale. Probabilmente derivante dal ragôut francese, il ragù napoletano (o rraù in dialetto, celebrato in una poesia di De Filippo) è una salsa di lunga ed elaborata preparazione (cinque-sei ore di cottura) fatta con pomodoro e carne di vitello o di maiale, soprattutto nel periodo di Carnevale, e va servita su pasta col buco, in particolare i tradizionali ziti.
I dolci
Sfogliatelle
Celeberrima è anche la tradizione dolciaria napoletana, che ha beneficiato degli influssi delle diverse corti (e rispettivi cuochi ufficiali) che si sono succedute nella città. Tra le diverse specialità la più nota è probabilmente la sfogliatella, che può essere "riccia" o "frolla" a seconda della preparazione della pasta sfoglia che la compone: realizzata nel Settecento nel monastero di Santa Rosa situato a Conca dei Marini, nei pressi di Amalfi, il ripieno è a base di crema di ricotta, semolino, vaniglia, cedro scorzette di arancia candite. Vi è poi il babà, forse di origini polacche, dolcetto fatto con pasta morbida imbevuto di sciroppo a base di limone e rum e che poi può essere ricoperto in superficie con crema pasticciera e frutta fresca. Le zeppole mangiate il giorno di San Giuseppe - e che per questo a volte sono confuse con le zeppole di San Giuseppe (bignè alla crema) - sono a Napoli morbide ciambelline ricoperte di zucchero candito.
Ci sono poi dolci legati a festività, come la pastiera che si mangia a Pasqua, fatta con pasta frolla e grano cotto nonché con ricotta, cedro, arancia e zucca candita. A Natale ci sono gli struffoli, piccole sferette fritte ricoperte di diavolilli (confettini colorati), canditi e miele, che si suppone siano stati portati dagli antichi greci (stroungolous è una parola che significa arrotondato). A Carnevale, infine, ci sono le chiacchiere, fritte e ricoperte di zucchero a velo, il migliaccio, fatto con semola, latte e ricotta, ed infine il sanguinaccio, crema in origine fatta di sangue di maiale e oggi di cioccolata aromatizzata con la cannella.
Gemellato con :
Kagoshima (Giappone), dal 1960, Nablus (Palestina), Zhengzhou (Cina), dall' aprile 2007
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