Cuccaro Vetere è un comune di 622 abitanti della provincia di Salerno. Il termine greco Cocheros, cocuzzolo, è indizio della posizione di questo paese che domina le vallate che digradano verso Palinuro. Tale collocazione ne ha fatto, nel corso della storia, una roccaforte difensiva di Velia, e in seguito un baluardo dei Normanni, che vi eressero un castello e delle mura, dopo che Federico II fece della città un suo feudo. Anche la religione ha giocato un ruolo importante: Cuccaro fu sede del cenobio bizantino di San Nicola di Mira e, dal 1333, di un monastero francescano di cui si possono ancora ammirare gli imponenti ruderi. Il borgo si fregia tuttora del castello, con le sue torri, e di numerose chiese tra cui quella settecentesca di San Pietro Apostolo, in cui è custodita una reliquia della Croce di Cristo.
The Greek term Cocheros, meaning “mountain top”, perfectly describes the geographical position of this town which overlooks the valleys descending towards Palinuro. Such a location was used first by the community of Velia, who built here a fortress, and later by the Normans who erected here a castle and defensive walls. The town was subsequently declared a feudal estate by Emperor Frederick II. Religion, as much as Politics, has played a considerable part in shaping the town’s history and landscape. A community of Italian-Greek monks was first established here (dedicated to San Nicola di Mira) followed by, in 1333 a Franciscan Monastery whose ruins are still visible ...
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