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Regione Lombardia
 
 
Elenco Regioni
 


   
Cartina Geografica Lombardia
Denominazione Abitanti
Lombardi
Codice Istat 3
Sigla Regione LOM
Kmq 23.861
Montagna 40,50%
Collina 12,40%
Pianura 47,10%
Capoluogo
Milano
Zona
Italia Nord Occidentale
Numero Comuni 1.546
Numero Province 11
 
Province Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio, Varese,
 
Popolazione : 9.032.554 ( Maschi : 4.373.289 | Femmine : 4.659.265 )
 
Storia : La Lombardia venne originariamente occupata da Etruschi e Umbri: nel 400 a.C. subentrarono i Galli Insubri, forse autoctoni. Gli scontri con i Romani iniziarono nel III secolo e nel 222 la Lombardia divenne latina. La regione, divisa amministrativamente in Transpadana e Venetia, occupava centri militari strategici per il controllo dei confini e delle Alpi; Mediolanum era un'importante città commerciale alla quale venne tributato l'onore, ai tempi della tetrarchia di Diocleziano, di essere elevata a rango di capitale dell'Impero Romano d'Occidente, titolo che tenne dal 286 al 402 d.C. Con lo sfaldamento dell'Impero la Lombardia fu teatro delle invasioni barbariche e delle guerre gotiche; fu brevemente in mano Bizantina fino a quando non si stanziarono i Longobardi (VI secolo) favorendo una ripresa economica e demografica della regione e dividendo l'Italia fra Longobardi (Italia Settentrionale, Spoleto e Benevento) e mondo Bizantino. Il Regno Longobardo d'Italia, all'acme con Liutprando, si estendeva per quasi tutta la penisola. I Longobardi politicamente si impegnarono lungamente per non essere percepiti come stranieri e dominatori, e subirono un rapido processo di acculturazione. Nel 774 Carlo Magno tolse la Lombardia ai Longobardi e la trasformò in marca, poi divisa in contee, inserendola nel suo impero. Con lo smembramento dell'impero, la Lombardia passò sotto l'influenza dell'Imperatore tedesco. Durante l'XI secolo si istituirono molti liberi comuni che entrarono in conflitto con gli Imperatori: le due guerre della Lega Lombarda (1167 e 1226) videro la sostanziale vittoria delle città che rafforzarono la loro autonomia rispetto al potere imperiale, rendendo possibile la graduale istituzioni di varie Signorie. Quella di Milano, con i Visconti prima e gli Sforza in seguito si attestò come la più importante assoggettando nel Rinascimento quasi tutta la regione. E' questo un periodo particolarmente florido per la Lombardia, attivo centro mercantile ed economico finanziario, con Milano centro di prestigio dell'Umanesimo. All'inizio del XVI secolo la Lombardia viene prima conquistata dalla Francia e, subito dopo, dalla Spagna, a cui rimarrà fino alla Guerra di Successione Spagnola (1714). Gli anni spagnoli sono considerati anni di relativo declino e recessione. Con il seguente governo illuminato austriaco si introducono nella regione molteplici riforme economiche e politiche; sono anni di relativo sviluppo. Con l'avvento di Napoleone, la Lombardia entrò a far parte della Repubblica Cisalpina, prima, e delle Repubblica Italiana (italiana solo nominalmente, in realtà limitata a tutto il Settentrione), in seguito (1802), per poi ritornare con la Restaurazione all'Austria, formando con le Venezie il Regno Lombardo-Veneto. Durante il Risorgimento, Milano è un'importante centro della cultura patriottica nazionale. Dopo la Seconda Guerra d'Indipendenza gran parte delle Lombardia diventa parte del Regno d'Italia; il mantovano e Peschiera si unificano alla nazione con la Terza Guerra d'Indipendenza nel 1866. Dopo gli anni settanta dell'Ottocento si assiste ad un grande sviluppo economico e produttivo in ogni campo che fanno presto della Lombardia uno dei più importanti centri economici della giovane Italia. La Lombardia è in questi anni culla dei principali movimenti politici di massa come il movimento cattolico ed il movimento socialista. Milano è uno degli epicentri delle tensioni sociali di inizio Novecento. Dopo l'avvento del fascismo, negli anni bui del regime, la Lombardia subisce molte distruzioni e bombardamenti in quanto principale centro economico, in seguito è anche sede della Repubblica Sociale Italiana. Di converso, la Lombardia fu uno dei centri più attivi della Resistenza. La ricostruzione post bellica trasforma marcatamente il territorio attraverso l'insediamento di nuove industrie e la modernizzazione dell'agricoltura; la Lombardia è protagonista negli anni del boom economico. Gli anni settanta sono segnati dalle rivolte studentesche e dai dolorosi attentati terroristici di Milano e Brescia.
Geografia : La Lombardia misura 23.861 km quadrati per circa 9 milioni di abitanti. E' la regione più popolosa d'Italia, ospitando circa il 16% della totale popolazione italiana ed è tutt'ora oggetto di costanti flussi migratori dal resto del Paese. Confina con Svizzera, Trentino-Alto Adige, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna. La Lombardia è montuosa per il 42% del territorio. Dal punto di vista morfologico sono individuabili cinque fasce: alpina (Alpi Lepoontine e Retiche), prealpina (Alpi Orobie e Prealpi Lombarde), alta pianura (Varesotto, Brianza), bassa pianura (Lomellina, pianura padana, oltrepò mantovano), appenninica (oltrepò pavese). Fra i massicci sono il Bernina (4049 m), il Disgrazia (3678 m), l'Ortles (3905 m) e l'Adamello (3555 m), nelle Alpi Retiche; il Coca (3053 m), nelle Alpi Orobie, il pizzo del Diavolo di Tenda (2915 m), nelle Prealpi e il Monte Lesima (1724), nell'oltrepò pavese. L'alta pianura è asciutta ed interrotta da colline moreniche, mentre la bassa è piatta e ricca di acque che affiorano lungo la riva delle risorgive. La Lombardia è ricca di sorgenti provenienti dalla base degli altipiani carsici ubicati nella zona alpina e prealpina. La quasi totalità dei corsi d'acqua è tributaria del Po. I fiumi più importanti sono il Ticino, l'Adda, l'Oglio e il Mincio. Numerose le acque termo-minerali fra le quali Bormio, Bagni del Masino, San Pellegrino, Tartavalle, Boario, Sirmione, Gaverina, Salice e San Colombano al Lambro. L'orientazione dell'incisioni vallive che, numerose, segnano la morfologia della regione è principalmente nord-sud: fra le principali valli annoveriamo la Valcamonica, la Val Seriana, la Val Brembana, la Valsassina, la Valassina, la Val Sabbia, la Val Trompia e la Valtellina. Notevoli i grandi laghi prealpini originati dalle glaciazioni quaternarie come: il lago di Garda o Benaco, il più grande in Italia e diviso con Trentino e Veneto; il Lago Maggiore o Verbano, il secondo in Italia per estensione e diviso con Svizzera e Piemonte; il Lago di Lugano o Ceresio, quasi interamente in territorio elvetico; il lago di Varese; il lago di Como o Lario; il lago di Endine; il lago d'Iseo o Sebino; il lago d'Idro o Eridio. Parzialmente esteso in Lombardia è il Parco Nazionale dello Stelvio, il più grande d'Italia e fra i maggiori in Europa. Il clima è continentale con inverni rigidi ed estati calde e forte umidità generante nebbia o afa, in pianura. La fascia prealpina è mitigata dalla presenza dei laghi, mentre la fascia alpina è più fredda sia per l'altitudine sia per il fenomeno dell'inversione termica che porta l'aria fredda nelle valli. Le precipitazioni sono uniformi: circa 2000-2500 mm/anno.
Enogastronomia : Enogastronomia lombarda La Lombardia, forte di un settore agricolo fra i più sviluppati in Europa e geomorfologicamente complessa, fra laghi, pianure e montagne, si connota per un ricco catalogo di materie prime di qualità, attorno al quale si regge una tradizione gastronomica di nobile lignaggio. La tradizione casearia lombarda è imponente: si va dai formaggi d'alpeggio a quelli freschi e stagionati, come il bitto, lo zincarlin, il bagoss, lo sbrintz, il fontal, il formai de mut, il quartirolo, lo stracchino, la robiola, il casera della Valtellina e il taleggio. Grana Padano, Gorgonzola e Mascarpone sono fra i formaggi italiani più famosi al mondo. Ugualmente strepitosa è la serie di salumi: bresaola, salame di Milano, salame Brianza, salame di Varzi e salame d'oca di Mortara sono tutti assolutamente da provare. Fra i primi, minestre, polente e risotti occupano un posto privilegiato. Da provare la supa de can e la minestra riso e farro; la minestra de macch si prepara con zampina di maiale e orzo, mentre la minestra sporca è una specialità bresciana con le rigaglie di pollo; la zuppa pavese è a base di uova, brodo e pane; la broeda si fa con farina, formaggio e latte; la busecca è una deliziosa zuppa di trippe. I risotti sono molto amati in Lombardia. Ogni località ne ha una sua particolare interpretazione. Fra le ricette più tipiche sono da segnalare: il risotto al gorgonzola, anche con l'aggiunta di pera; il risotto alla milanese dall'inconfondibile colore giallo conferitogli dallo zafferano e con un pizzico di midollo di bue; il risotto alla vogherese, preparato coi peperoni; il risotto alla pitocca, con pollo e chiodi di garofano; il risotto alla valtellinese, con patate e formaggio d'alpeggio; il risotto con taleggio e tartufo nero, tipico del bergamasco; il risotto alla pilota, con le salamelle, magari rinforzato dal puntel, una succulenta braciola; riso e tridura, con uovo, grana e brodo. Sui laghi è da provare il risotto al filetto di persico. Un'antica e gustosa ricetta è il risotto alla certosina, che prevede un eclettico utilizzo di gamberi, sogliola, funghi, piselli e rane. La polenta, come i risotti, è sottoposta ad un'infinita serie di varianti ed interpretazioni. Vi segnaliamo: la polenta tartagna, nera con farina di mais e grano saraceno, condita con burro fuso e diversi tipi di formaggi, a seconda della località, come il bitto, lo scimut, il bagoss; la polenta, se impastata col taleggio, è conosciuta col nome di schisola, se fritta si chiama sciatt; la polenta conscia prevede l'utilizzo di panna e lardo; nel bergamasco si abbina con gli usei, gli uccellini, precedentemente lardellati: a Bergamo, inoltre, si preparano anche dei piccoli stampini infornati con polenta e formaggio, una vera leccornia, chiamati margottini. Giungendo, infine, alle paste bisogna dire che, pur occupando un ruolo tradizionalmente residuale rispetto a zuppe e risotti, alcune specialità hanno raggiunto fama nazionale e si connotano fortemente anche per la scelta ardita e originale degli ingredienti, con abbinamenti dolce-salato. Due esempi su tutti: i celeberrimi ravioli di zucca di Mantova e i casunsei imbottiti di trita, amaretti e pera. Da provare assolutamente i marubini di Cremona, imbottiti di stracotto di manzo e uova e i pinzoccheri della Valtellina, grossi spaghettoni di grano saraceno, conditi, con burro, formaggio e salvia. Fra i secondi sono celeberrimi la cotoletta alla milanese, eredità asburgica in quel di Milano, l'ossobuco alla milanese, cucinato col vino bianco, e gli involtini con la mostarda di Cremona. La gastronomia lombarda ama i brasati e i gran bolliti, con vino, brodi o in umido: la preparazione del fricandò ed il manzo alla valtellinese sono figli di questa grammatica culinaria. Il manzo con olio prevede anch'esso una lunga cottura e si prepara con le acciughe e pangrattato. La trippa, detta foiolo, viene preparata alla milanese, in umido con fagioli e pancetta, o alla bergamasca, con zafferano, cetriolini e capperi. Delizioso è il fritto misto alla milanese, a base di polmone, animelle, fegato e cervello. Molto apprezzate le rane in guazzetto o arrostite ed in umido col vino: da provare le cosce di rana con la panna. Strepitosa è la cassoeula, a base di maiale e verze, ed assolutamente imperdibile il fegato alla lodigiana. Il pestoem è un'interessante trita di maiale, vitello e pancetta con cannella, ai ferri, poi servito con salse varie. Pantagrueliche golosità di carne nera: la lepre in crosta si prepara con panna, sullo spiedo, e con gli amaretti; il cervo si fa andare in umido in sapidi guazzetti; gli uccelletti si rosolano in spiedi col vino, dopo averli imbottiti di una ghiotta a base di vari formaggi lombardi, fegatini e uova; le oche si brasano con le verze; il camoscio in salmì è una complessa vivanda che richiede una lunga frollatura della carne ed una marinatura di almeno cinque giorni! Non mancate i nervetti alla salvia, gloria lariana a base di panna e piedini di vitello, e la savoiarada, pantagruelica preparazione a base di testina di maiale, peperoni, acciughe, capperi e lingua salmistrata. Grandi soddisfazioni vi regaleranno anche i pesci dei laghi: prelibato è il luccio in salsa, a base di peperoni, vino e acciughe, oppure in salmì e in zucca; strepitosi sono i misultitt, prima essiccati e poi grigliati, e le tinche in carpone; deliziosi sono il filetto di pesce persico dell'Iseo, il baccalà alla mantovana e le anguille a Como. Fra i dolci, famosissimi sono il panettone, a base di passa e candita, e la sbrisolona mantovana, ricca di mandorle; sicuramente da provare sono il pan de mei, la miascia, il masigott e la crema lodigiana. Prestigioso è il bouquet di bottiglie lombarde. L'Oltrepò pavese, la Franciacorta e la Valtellina sono, sicuramente, aree di eccellenza: quest'ultima regione ci regala due grandi rossi DOCG: il Valtellina Superiore e lo Sforzato, degni frutti delle uve Nebbiolo, qui conosciute come Chiavennasca. Da provare le etichette Botticino, Garda e il Moscato di Scanzo. La denominazione Oltrepò pavese DOC ricomprende pregiati Pinot, Barbera, Bonarda, Chardonnay e Cabernet Sauvignon. Apprezzatissimi gli spumanti dell'Oltrepò e della Franciacorta.
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